Il Progetto

 

L’iniziativa “L'Aquila, città per le donne – Percorsi partecipativi per una lettura di genere della realtà urbana” intende proporre le donne come protagoniste di una ricostruzione pensata e strutturata a misura di cittadina (professionista, madre, casalinga, sportiva, amica). Il coinvolgimento delle donne stesse nella progettazione consente di ampliare la prospettiva del concetto di ricostruzione, offrendo l’opportunità di creare una città vivibile e viva.

La progettazione partecipata è un vero strumento pratico, che consente di aprire una strada verso la realizzazione delle aspettative, della soddisfazione dei bisogni e della risoluzione dei problemi personali e collettivi di ogni cittadino, consentendo di uscire da una dimensioni unilaterale e autoreferenziale che espone a sentimenti di solitudine e frustrazione.

Il progetto si articola su tre linee:

  • Riorganizzare lo spazio urbano lungo linee di genere
  • Ridare sicurezza e vivibilità dei luoghi pubblici
  • Incentivare le pari opportunità tra donne e uomini in campo economico

Il coinvolgimento nel progetto renderà le donne aquilane protagoniste della ricostruzione materiale, sociale ed economica della città, consentendo loro di proporre un indirizzo nel processo di rinascita dell’Aquila, mettendo, per una volta, al centro le esigenze di donne-madri-lavoratrici.


Lo sguardo delle donne nella ri-progettazione della città

Introdurre un approccio di genere in tema di insediamenti umani significa ricercare nuovi modelli di sostenibilità ambientale e sociale del territorio.

Il progetto propone di sperimentare questa metodologia di approccio su due quartieri caratterizzati da tipologie antitetiche per affollamento, centralità e concentrazione di attività. Da un lato l’area Torrione-San Francesco, centrale, consolidata e munita di attrezzature e servizi; dall’altro il Progetto C.a.s.e. di Sant’Elia, quartiere di nuova edificazione, nato per rispondere ad una esigenza specifica e contingente, completamente estraneo al tessuto urbano. Entrambe le aree, per essere realmente vivibili e inclusive, hanno bisogno di reinventarsi e dialogare costantemente con i propri abitanti.

L’intervento prevede l’avvio di un percorso partecipativo con gruppi di donne dei quartieri, al fine di identificare eventuali marginalizzazioni, percezioni di insicurezza, difficoltà di fruizione dei servizi cittadini, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, qualità edilizia e degli spazi urbani. Lo scopo è duplice: da un lato definire interventi “pilota” per migliorare la qualità edilizia e ambientale e quindi le condizioni di vita; dall’altro fornire supporti utili alla complessa Pianificazione Urbanisticadi questa città, profondamente mutata negli ultimi anni e con problematiche nuove.

Come conclusione del percorso di partecipazione verranno redatte delle linee guida per un intervento prioritario e verrà indetto un concorso riservato a studentesse di Architettura, Ingegneria edile-architettura o Corsi di Laurea similari, che preveda la premiazione di un progetto attuabile.

Fare comunità: sicurezza e vivibilità dei luoghi pubblici

Parlare di vivibilità di una città, implica una visione del territorio come processo dinamico e vivo: la proposta è quella di avviare un lavoro di ricostruzione della comunità a partire da coloro che scelgono di esserne protagoniste attive, con il desiderio di migliorare la propria percezione di qualità della vita. L’Aquila sta vivendo un processo di disgregazione sociale in cui è fondamentale incoraggiare la partecipazione, offrendo l’opportunità di individuare aree e modalità di comunicazione ed incontro avviando il delicato processo di ricostruzione di un’identità che guardi al futuro attraverso la scelta sul presente e la consapevolezza, piuttosto che la sola nostalgia del passato.

Gli obiettivi concreti iniziali saranno quelli di consentire alle donne, attraverso un percorso partecipativo agevolato, di riappropriarsi dei luoghi per evitarne l’abbandono e il degrado, attraverso forme di aggregazione sia strutturate che nuove. Organizzare e coordinare “passeggiate-safety walk” nei vecchi luoghi di incontro nei quartieri scelti. Un modo per riscoprire alcuni spazi cittadini troppo spesso vissuti di corsa e in macchina, nonché creare nuove occasioni di incontro e socializzazione.

Le camminate, effettuate principalmente la sera, permetteranno di identificare i luoghi in cui esiste percezione di insicurezza da parte delle donne e proporre soluzioni per avviare un dialogo con le istituzioni per la loro attuazione.

Pari opportunità
tra donne e uomini
in campo economico

Immaginare strategie e politiche per aumentare la competitività e innovare il sistema, questo l’obiettivo principale di questa linea di intervento, che da unlato vuole portare avanti un modello di leadership femminile, che, facendo leva sulle qualità e le potenzialità delle donne, dia vita ad una nuova cultura d’impresa; mentre dall’altro intende incentivare l’occupazione delle donne, nuovo motore dell’economia, attraverso interventi volti a favorire lo sviluppo dell’imprenditoria femminile e una più equa ripartizione della responsabilità del lavoro di cura nel privato tra donne e uomini.

Nell’Italia del 2013 promuovere l’occupazione femminile è urgente non solo per questioni di pari opportunità, ma di equità sociale e di crescita del Paese. Scalfire il “soffitto di cristallo” per raggiungere la famosa stanza dei bottoni è solo uno degli obiettivi, poiché la crescita economica di un Paese o di una Città oggi è frenata anche dalla ancora bassa partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Pertanto si vogliono individuare quei limiti che impediscono la completa emersione del ruolo delle donne.

Sarà realizzata un’indagine tra le aziende aquilane e istituito un riconoscimento per quelle che raggiungono un buon “bilinguismo di genere”, soprattutto nel top management. 

Attraverso l’organizzazione di workshop informativi e formativi con manager, imprenditrici, docenti, si intende avviare un confronto a livello cittadino sulle possibili politiche da implementare e al contempo riportare esperienze significative sull’argomento al fine di creare un processo di empowermentche agisca anche sull’autostima delle giovani aquilane.

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