Lo sguardo delle donne nella ri-progettazione della città

Introdurre un approccio di genere in tema di insediamenti umani significa ricercare nuovi modelli di sostenibilità ambientale e sociale del territorio.

Il progetto propone di sperimentare questa metodologia di approccio su due quartieri caratterizzati da tipologie antitetiche per affollamento, centralità e concentrazione di attività. Da un lato l’area Torrione-San Francesco, centrale, consolidata e munita di attrezzature e servizi; dall’altro il Progetto C.a.s.e. di Sant’Elia, quartiere di nuova edificazione, nato per rispondere ad una esigenza specifica e contingente, completamente estraneo al tessuto urbano. Entrambe le aree, per essere realmente vivibili e inclusive, hanno bisogno di reinventarsi e dialogare costantemente con i propri abitanti.

L’intervento prevede l’avvio di un percorso partecipativo con gruppi di donne dei quartieri, al fine di identificare eventuali marginalizzazioni, percezioni di insicurezza, difficoltà di fruizione dei servizi cittadini, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, qualità edilizia e degli spazi urbani. Lo scopo è duplice: da un lato definire interventi “pilota” per migliorare la qualità edilizia e ambientale e quindi le condizioni di vita; dall’altro fornire supporti utili alla complessa Pianificazione Urbanisticadi questa città, profondamente mutata negli ultimi anni e con problematiche nuove.

Come conclusione del percorso di partecipazione verranno redatte delle linee guida per un intervento prioritario e verrà indetto un concorso riservato a studentesse di Architettura, Ingegneria edile-architettura o Corsi di Laurea similari, che preveda la premiazione di un progetto attuabile.

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